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Saturday, 25 April 2009

Dedicato ai ragazzi e alle ragazze di terza A

"Those who profess to favor freedom,
yet depreciate agitation,
are men who want crops
without plowing up the ground.
They want rain
without thunder and lightning.
They want the ocean
without the awful roar of its many waters.
This struggle may be a moral one;
or it may be a physical one;
or it may be both moral and physical;
but it must be a struggle.
Power concedes nothing
without a demand.
It never did
and it never will."

Frederick Douglass, American Abolitionist,
Letter to an associate, 1849

Questa giornata, per come la vivo io, mescola inevitabilmente sentimenti contrastanti. Da un lato ci sono la gioia e l'orgoglio, c'è la vicinanza a tutti coloro che hanno saputo sconfiggere le catene dell'oppressione nazi-fascista. Ci sono anche le lacrime di commozione, quelle scappano sempre.

Dall'altro lato questa giornata suscita anche sentimenti di profonda tristezza e di rabbia per la vastità del dolore vissuto da una moltitudine di uomini e donne, per l'enormità delle sofferenze che sono state perpetrate contro di loro.

Oggi in TV, come di consueto in questa data, è stata relativamente ricca l'offerta di testimonianze, interviste, documenti, in particolare su reti come RAI news 24 e RAI Storia.

Qualcuno oggi ha parlato dei due modi in cui è possibile celebrare il 25 aprile e cioè ricordando le persone che sono state vittime di ingiustizie oppure ricordando le persone che contro quelle ingiustizie hanno saputo reagire e ribellarsi.
Questo secondo modo di celebrare il 25 aprile è particolarmente educativo poiché ci insegna il valore del sapersi opporre, del saper dire "no" quando la dignità e la libertà, nostre o di un altro essere umano, vengono calpestate.

Nel nostro piccolo, cari ragazzi e care ragazze di terza A (eh sì, questo post è dedicato proprio a voi) anche noi possiamo accorgerci che alcune cose non vanno come dovrebbero. Anche nella nostra realtà scolastica, apparentemente così civile e pacifica, ci sono occasioni in cui "qualcuno" cede alla tentazione di non rispettare il prossimo e di infliggergli piccole o grandi umiliazioni.

Queste poche righe io le dedico a voi perché voglio dirvi, con tutto il cuore, che ho ammirato davvero tanto il vostro coraggio e la vostra capacità di dire "no" di fronte a ciò che ritenevate ingiusto. Se fosse dipeso da me, se fosse stato in mio potere, avrei valorizzato di più il vostro gesto perché credo fermamente che saper reagire all'ingiustizia sia una capacità da incoraggiare, da valorizzare. Mi auguro comunque di esservi stata utile, in qualche modo, e di aver portato un contributo, anche se piccolo.

Andate a testa alta ragazzi, io sono con voi.

Con affetto e ammirazione
la vostra prof

6 comments:

anna said...

cara nadia, non conosco gli eventi della seconda parte del tuo bellissimo post, ma conosco profondamente quelli delle prime righe perché anche per me e la storia della mia famiglia, questa giornata evoca sentimenti contrastanti.
ti ringrazio tanto perché hai scritto righe bellissime.
un caro saluto

Prof Zara said...

Carissima Anna,
la seconda parte è un po' criptica per ragioni diciamo di "diplomazia spicciola" (anche se vorrei tanto poter fare nomi, cognomi e magari, perché no, pubblicare qualche bella foto).
Semplicemente non sopporto chi abusa, anche se in misura lieve, della propria autorità.
Se poi questa sorta di abuso di potere è a scapito di bambini o ragazzi, beh... cominciano quasi a prudermi le mani...
Chi è vile, si fa forte con i deboli, tutto qua.
Scusa lo sfogo e le parole un po' forti ma la rabbia è tanta!
Un abbraccio
;)

gturs said...

Bisogna sempre reagire quando ci sono casi di ingiustizia.....bellissime parole;)
Buona serata, roberta.

Prof Zara said...

Grazie Roberta,
la penso anch'io come te. E serve a poco celebrare a scuola il coraggio dei protagonisti della Resistenza se tutto questo non ha poi una significativa ricaduta nella loro "cittadinanza attiva". Serve a poco, se poi noi adulti non siamo in grado di insegnare ai nostri ragazzi che devono sempre battersi perché i loro diritti vengano rispettati...

Anonymous said...

Buon giorno prof.
la ringrazio della bellissima dedica alla 3A.
Spero in futuro di trovare professori in gamba come lei: SARà MOLTO MOLTO DIFFICILE!
ps: W la 3A!

Prof Zara said...

Ma grazie del commento, sempre W la terza! ;)