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Sunday, 23 January 2011

Blair vs Bliar: Un neologismo per l'ex primo ministro britannico

La foto che vedete qui sopra si trova nella rubrica "Foto del giorno" (gennaio 2011) del Corriere della Sera online. In questi giorni, mentre Blair sta testimoniando nell'ambito dell'inchiesta sulla decisione di aderire alla guerra in Iraq, molte persone manifestano a Londra. Sui loro "protest placards" si legge la parola BLIAR, un anagramma che gioca con le parole Blair (il cognome dell'ex premier) e liar, che significa bugiardo. Un neologismo che è entrato prepotentemente nel vocabolario comune tanto che lo si può trovare anche nel famigerato e irriverente Urban Dictionary.

«Ho profondi rimpianti per le morti in Iraq», ha ammesso per la prima volta l’ex premier britannico Tony Blair di fronte all’Iraq Inquiry, la commissione d’inchiesta guidata da sir John Chilcot, che da due anni indaga sulle ragioni che hanno spinto l’ex leader a dichiarare guerra all’Iraq nel 2003 a fianco degli Stati Uniti ma contro il parere della maggioranza della popolazione britannica e di alcuni membri del suo stesso esecutivo. 

Ascoltato dalla commissione Chilcot incaricata di far luce sulla guerra in Iraq ha detto: “Ignorai i consigli di Goldsmith sull’illegittimità della guerra”. Il 14 gennaio 2003, ricorda la Bbc, Lord Goldsmith disse a Blair che la risoluzione del Consiglio di Sicurezza numero 1441 sull'Iraq non era sufficiente per giustificare l'uso della forza contro Saddam Hussein. Un consiglio che Blair decise di ignorare, come egli stesso ha scritto nel documento inviato alla Commissione. 



Il Guardian segue in diretta l’interrogatorio dell’ex primo ministro britannico Tony Blair, nell’inchiesta sulla guerra in Iraq.

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