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Monday, 25 July 2011

We will retaliate with more democracy

My thoughts are with the people of Norway. 
Words seem inadequate to express the mounting horror at the senseless actions of the deranged, psychotic man who took the lives of so many young people in the isle of Utoya. 
I don’t even want to pronounce his name, I hope it will be soon forgotten and buried along with his hallucinated ideology. I gather he calls himself a Christian and a defender of Western values. Obviously, he is neither. He's nothing more than a man with a deeply disturbed mind.
Today, I feel the urge to quote Jens Stoltenberg, the Norwegian Prime Minister, who after the attacks stated: "We will retaliate with more democracy." A very admirable response to an insane act.


Il mio pensiero va al popolo norvegese.
Le parole sembrano inadeguate ad esprimere l'orrore crescente di fronte alle insensate azioni di questo squilibrato, uno psicopatico che ha spezzato così tante giovani vite nell'isola di Utoya.
Non voglio nemmeno pronunciare il suo nome, spero che tale nome venga presto dimenticato e sepolto insieme alla sua allucinata ideologia. Mi pare si definisca un cristiano e un difensore dei valori occidentali. Ovviamente non è nessuna delle due cose, è soltanto un uomo con una mente profondamente disturbata.
Oggi, mi preme soltanto ricordare le parole di  Jens Stoltenberg, il Primo Ministro norvegese, il quale dopo gli attacchi ha affermato: "Reagiremo con più democrazia". Una risposta ammirevole di fronte a un gesto folle.



CNN's Richard Quest talks to Stine Renate Haheim about being at the youth camp when the rampage started.


Richard Quest: How do you tell the youth of Norway that revenge is not an option? That the only way forward is to continue [these] policies? 
Because, frankly, you can almost hear the lynch mob saying "get him"
Stine Renate Haheim: Let me quote a good friend of mine who earlier today said: "If one man can create that much hate, you can only imagine how much love we as a togetherness can create. Violence creates violence, hate creates hate. That will not be a good solution. We will continue our fight with our beliefs and stay strong in the belief that we are doing that also to remember our loved ones. 


Richard Quest: In che modo possiamo dire alla gioventù norvegese che la strada della vendetta non è praticabile? Che l'unico modo per andare avanti è proseguire con queste politiche?
Perché, francamente, sembra quasi di poter udire il rumoreggiare della folla che vuole linciare il colpevole.
Stine Renate Haheim: Mi permetta di citare un mio caro amico che oggi ha affermato: "Se un solo uomo è in grado di creare così tanto odio, immaginate quanto amore noi tutti insieme, come collettività, possiamo creare. La violenza crea altra violenza, l'odio genera odio. Tutto ciò non potrebbe rappresentare una buona soluzione. Noi continueremo la nostra lotta sorretti da ciò in cui crediamo e saremo forti nel convincimento che agiamo in tal modo anche per ricordare i nostri cari".


Precisazione: l’argomento di questo post esula dai contenuti solitamente trattati in questo blog. Si tratta tuttavia di un tema che può avere degli spunti educativi e formativi utili, tali da giustificarne la pubblicazione. 

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